Gli EP del mese – marzo 2020

L’EP è ormai un formato sempre più diffuso per la pubblicazione di nuove canzoni da parte delle band, italiane e non. Spesso, purtroppo, chi scrive di musica tende a privilegiare la trattazione degli album, e questo crea il rischio che lavori assolutamente validi non abbiano lo spazio che si meriterebbero. Da questa considerazione è nata la nostra scelta di raggruppare mensilmente una serie di recensioni brevi sugli EP ascoltati nel periodo di riferimento, così che i nostri lettori possano avere uno sguardo d’insieme anche su questo tipo di pubblicazioni.

[lessness] V [to the hearts that ache] 
Un nuovo capitolo per il progetto solista di Luigi Segnana che lascia da parte il basso, per concentrarsi di più sul pianoforte. Un nuovo mondo, una nuova interpretazione di un progetto oscuro e tormentato che finalmente si apre e si rende più fruibile, più rilassato, più intimo. Un disco che impone a [lessness] di liberarsi dalle etichette, da quei retaggi rigorosamente post punk che gli imponevamo col precedente album di debutto. Un ottimo primo ingresso in un territorio inesplorato.

LYRE – Queer Beauties (Pitch The Noise Records)
Lyre è il progetto di Serena Brindisi, strana creatura che si muove districando un intreccio di generi che vanno dall’elettronica alle influenze dark del cantautorato à la Nick Cave. Quello di Lyre è un debutto che raramente ritroverà dei corrispettivi, delle similitudini con altro, perchè è un disco di turbamenti, ossessioni, demoni. La produzione di Giuliano Pascoe (Pashmak) ci regala un mondo inquietante, terribilmente riconoscibile e unico. Uno dei dischi più fighi che sentiremo in questo 2021, già potete scommetterci.

ALESSIO CICCOLO – Solo un dovere
Alessio Ciccolo
è un cantautore calabrese di stanza a Bologna, e in questo suo disco di debutto si sentono quasi i passi sotto i portici, le aule dell’università e i bicchieri che si accumulano ai lati delle strade. Questo disco è una sorta di piccolo diario di quel periodo, breve e intenso, che determina il passaggio dal mondo dello studio, a quello del lavoro: una nuova vita, la responsabilità e tutte le contraddizioni del diventare adulti. Un piccolo racconto autobiografico, sincero e commovente. Convincente e consigliato.

IAN LUIS – Generale Paranoia
Generale Paranoia è l’EP d’esordio di Ian Luis, un disco che si pone l’obiettivo di concentrare tutto l mondo dell’autore, al secolo semplicemente Sebastiano. Già anticipato da Asintomatico Credente, questo disco è un ritratto personalissimo di questo 2020 così assurdo. Ognuno di noi vive in una condizione di paranoia generale, e questa è quella di Ian Luis, raccolta in questo EP quasi sfacciato e irriverente: una figura femminile incarna tutto ciò che non va, cocci rotti che si ricompongono. Un esordio promettente.

OANA – I Fiori Del Male
Oana, misteriosa cantautrice classe 1992, ci rapisce e ci porta in un club abbandonato, oscuro, dove ci sono ancora gli echi di una festa lontana, di danze ossessive di serate dimenticate. Quello di Oana in questo disco è un mondo di una ragazza malinconica e tormentata, e che ha letto Baudelaire al liceo per rimanerne imprescindibilmente legata. Un ottimo esordio tra cantautorato, urban e una delicatezza femminile che spesso manca al genere. Da ascoltare e riascoltare, sarà un’ottima colonna sonora per questo atipico 2021.

BLANK – Felici A Metà
Blank, cantautrice di Messina ma trapiantata a Milano, ci porta nel suo personalissimo mondo fatto di errori, compromessi e dolorose mancanze. Unendo indie pop e influenze urban che a volte sfociano nella trap, e vantando un featuring con Marchettini, Blank si conferma una delle realtà più interessanti in circolazione. Felici a metà è un’autobiografia musicale dove convivono tutti quei pensieri che troppo spesso non si riesce a dire ad alta voce. Da tenere d’occhio!

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