Gli EP del mese – febbraio 2020

L’EP è ormai un formato sempre più diffuso per la pubblicazione di nuove canzoni da parte delle band, italiane e non. Spesso, purtroppo, chi scrive di musica tende a privilegiare la trattazione degli album, e questo crea il rischio che lavori assolutamente validi non abbiano lo spazio che si meriterebbero. Da questa considerazione è nata la nostra scelta di raggruppare mensilmente una serie di recensioni brevi sugli EP ascoltati nel periodo di riferimento, così che i nostri lettori possano avere uno sguardo d’insieme anche su questo tipo di pubblicazioni.

di Beatrice Bianchi, Stefano Bartolotta e Raffaele Concollato

VANARIN –  EP2 (2020, Dischi Sotterranei)
Dopo un primo EP, seguito da circa cinquanta concerti, i Vanarin sono tornati sulle scene con EP2: cinque brani che sanciscono la collaborazione con Dischi Sotterranei.  È inevitabile notare l’evidente spirito eclettico del gruppo: si caratterizzano per una ricerca sonora costante ed inarrestabile, che li porta a sperimentare sonorità diversissime, concentrate in questo EP. In questa piccola perla di melodie curatissime si condensano, alternandosi ed alimentandosi, influenze r’n’b e funk, fino a sfociare in un prodotto pop originalissimo. Tutto ciò è condito da una profondità quasi insapettatate, senza cadere mai nel banale e non risultando mai noioso o stucchevole  (Beatrice Bianchi)
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TROPEA – Your Wonderful Time (2020, autoprodotto)
È già un po’ che si parla dei Tropea, ma questo è solo il loro secondo EP. Del resto, è impossibile rimanere indifferenti di fronte al pop colorato e avvolgente della band di Milano, che sa conquistare l’ascoltatore con il gusto con cui viene realizzato e la classe che mette in mostra. Queste nuove cinque canzoni confermano con chiarezza che il percorso è quello giusto e che il quartetto risulta sempre più padrone dei propri mezzi, sia quando mette in mostra tutto il campionario di suggestioni e armonie in Collapse, che quando vira su un suono più essenziale in My Girl, che quando si immergono in morbide atmosfere da lounge in Who May, o alzano i bpm per farci vivere una sorta di viaggio on the road in July, o, infine, evocano suggestioni da fine tranquilla di una nottata movimentata in Erotic Movie Soundtrack. Tutto scorre splendidamente ed etichettare i Tropea come semplice promessa è ormai riduttivo (Stefano Bartolotta)
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ARASHI – Spiagge Adriatiche (2020, Futurissima)
Dopo anni concentrati sul pop elettronico, Arashi cambia sonorità, approdando ad un minimalismo quasi esoterico nel suo nuovo prodotto discografico, l’EP Spiagge adriatiche. Con un approccio quasi spirituale, il giovane artista ci proietta in un turbine di riflessioni sulla vita di tutti i giorni, elaborate in un prospettiva intimistica e riflessiva: riesce a strapparci al dinamismo della quotidianità proiettandoci in un’isola di introspezione, rompendo le nostre barriere e muraglie psicologiche con una sincerità e un’onestà quasi dirompenti (Beaatrice Bianchi)
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JANAKI’S PALACE – Everything Is Temporary (2020, Costello’s)
Seguiamo da tempo gli Janaki’s Palace, e siamo contenti che siano arrivati a pubblicare il proprio EP di debutto. In queste tre canzoni, il quartetto novarese ha voluto dare una forma più pop a ciò che era stato fatto in precedenza, tra demo, il primo singolo ufficiale che precede questo EP e, soprattutto, il palco. Parliamo di un’unione molto particolare e intrigante tra psichedelia, soul e jazz, con strutture fuori dagli schemi e comunque ben definite e compiute. Questa svolta pop, comunque, non significa che l proposta si sia standardizzata, ma anzi, l’abilità da parte della band di integrare tra loro con gusto, personalità e classe i diversi elementi di cui sopra emerge in modo cristallino ed evidente a qualunque orecchio. La morbidezza delle melodie è irresistibile e la capacità di includere la suddetta mescolanza di stili in un contesto pop dà un notevole senso di compiutezza. Non vediamo l’ora delle prossime mosse, a questo punto (Stefano Bartolotta)
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CASCATE – Giardini (2020, V4V)
Intuizioni alt-rock con commistioni elettroniche caratterizzano l’EP d’esordio dell’eccentrico duo romano Cascate. Le cinque tracce di Giardini si sviluppano con sound incalzanti ma perfettamente equilibrati nel loro essere al contempo coinvolgenti e travolgenti. Testi nostalgici e riflessivi, ma parallelamente  bizzarri si innestano su esplosioni elettroniche, compenetrandosi perfettamente e andando a creare un prodotto originalissimo.I brani dipingono una poetica delle piccole cose, raccontando, con una leggerezza che non cade mai nella banalità, piccole vicende quotidiane; i ritornelli catchy, accompagnati da arrangiamenti synth-pop, rimangono impressi e fanno venire voglia di canticchiarli in loop, ritrovandosi e perdendosi nelle cinque storie diverse di questo bizzarro, intimo e creativo progetto cantautoriale (Beatrice Bianchi)
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ELL3 – Lotus (2019,Tainted Music)
ELL3 (Flaminia Gallo), appassionata di musica, soprattutto canto, fin da giovanissima e dà sfogo alla sua creatività componendo brani che sconfinano tra il Trip Hop, Jazz e Soul.
Questo secondo Ep prodotto da Dave ( Davide Zanierato ) segue il timido esordio di Camufflage di due anni fa e vede una notevole evoluzione stilistica della cantante.
L’ipnotica Damn apre l’EP seguita dai primi due singoli Easy e HLNG complementari uno all’altro raccontando la gioia e la disperazione dell’amore, la voce angelica e tappeto sonoro incalzante non lasciano indifferenti. Il flusso incontrollato di My body on you apre la strada per la sentita e accattivante Hey Ma, dedicata alla madre della cantante.
Ell3 ha confezionato una serie di brani in cui perdersi e ritrovarsi senza paura di rimanere delusi.
(Raffaele Concollato)
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