Due nuovi singoli per Bluem

Bluem rilascia due nuovi singoli, Mercoledì e Giovedì, ad anticipare l’uscita del suo primo album in italiano, Notte, in uscita il prossimo 28 maggio via Peermusic Italy.

Un doppio singolo per la giovane cantautrice e produttrice sarda di base a Londra Chiara Floris, che continua a costruire uno dei progetti più interessanti e originali in circolazione, che è già riuscito ad attirarsi le attenzioni di molti grazie a testi intensi e personali fusi a un sound atavico ed essenziale e affiancati da uno straordinario lavoro visivo (interamente curato da lei) tutto dedicato alla sua terra madre, la Sardegna, alla sua anima più ancestrale e alla memoria delle sue nonne.

MERCOLEDÌ è un brano che va contro corrente rispetto alle altre canzoni del disco: anziché cercare di trattenere un qualcosa o un qualcuno, vuole lasciarlo andare, a tutti i costi. Il brano è nato in meno di un’ora in una sorta di jam session improvvisata sopra il beat inziale, sia a livello vocale che testuale. A questo si è poi aggiunto, in maniera molto naturale l’assolo di chitarra classica, il primo strumento di BLUEM, che in questa canzone trova lo spazio in cui risaltare, e infine le percussioni e la caratteristica voce parlata. MERCOLEDÌ parla di un’invasione del proprio spazio che non viene tollerata. È un brano che pone fine a un confronto, riconosce e respinge con successo un elemento tossico dalla propria vita. Se da una parte dona un senso di liberazione, aggiunge BLUEM, dall’altra ci fa riflettere su quanto sia difficile salvaguardare il proprio bene con altrettanta lucidità e naturalezza quando siamo coinvolti in una storia d’amore.

GIOVEDÌ rappresenta il momento in cui si decide di fare attivamente qualcosa per liberarsi. Un intimo momento di confessione in cui si riconoscono sia le proprie colpe che quelle dell’altro e si fa un giuramento a se stessi di non tornare più indietro. È doloroso, ma da quel momento in poi non si torna più indietro. Nata da un giro di piano ispirato a Nombreux di Angèle, GIOVEDÌ è un brano lento, la cui sofferta carica emotiva è amplificata dalle raffinate e intense armonie costruite dalle seconde voci. Il brano poi si apre in un beat inaspettato che introduce a una seconda parte più ritmata, rappresentativa del momento di presa di coscienza e di cambiamento, e si chiude con voci parlate che leggono alcune note scritte da BLUEM nel suo diario in un momento difficile: mi ero resa conto di aver raggiunto un limite, racconta lei stessa. Descrivono degli scenari che avevo in testa che mi aiutavano a processare quel sentimento, e a riconoscerne la pericolosità.

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