A dicembre il primo album dei Loren

I Loren sono una band pop-rock fiorentina, e il 15 dicembre uscirà il loro omonimo disco di debutto per Garrincha. Così ci viene presentato il lavoro: “Il disco è composto da canzoni pop, alcune più impegnate e generazionali, altre più intime e personali. I testi guardano alla tradizione della canzone leggera italiana anche contemporanea, mentre gli arrangiamenti alle grandi band internazionali pop/indie. Il tentativo e’ quello di non appiattire il linguaggio musicale in favore del testo e viceversa, cercando di far emergere al massimo l’identità di gruppo“.

Il disco e’ stato registrato in tre studi differenti attraverso il racconto dei quali e’ possibile ricostruire il senso del lavoro e degli incontri stessi. Il primo, in ordine cronologico, e’ lo Zoo Studio di Luciano Ligabue che ha invitato i LOREN a svolgere la prima parte del lavoro nel suo studio privato di Correggio. Nel disco si ritrova il clima sognante di quelle giornate e i consigli e le chiacchierate con Luciano e i suoi fonici (Alberto Paderni su tutti). Il secondo e’ il Firstline Studio di Follonica di Alex Marton, produttore artistico della band, che ha affiancato e accompagnato il gruppo come un fratello maggiore in ogni fase del disco: dalle radici (preproduzione,
riprese) alle foglie (mix, master). Il terzo e’ il Donkey studio di Medicina, lo studio interno di Garrincha Dischi, in cui con Enrico Roberto Carota (Lo Stato Sociale) e Nicola Hyppo Roda (Keaton, Costa) sono stati perfezionati i suoni di synth e tastiere che hanno affinato il sapore elettronico che si rintraccia negli arrangiamenti. LOREN, dopo tutti questi passaggi, e’ un disco che vuole essere diretto e appassionato, un po’ come le cose fatte le prime volte. E’ un album di brani arrangiati in modi diversi tra loro che però stanno insieme in un discorso che vuole essere più ampio possibile.

Noi il disco l’abbiamo ascoltato e lo consigliamo a tutti coloro che apprezzano le canzoni senza troppe pretese, che mettono tanta voglia di cantare, ma che non per questo risultano commerciali o furbe. Un esepio è nel singolo qui sotto.

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