Intervista – Biagio

In occasione dell’uscita del suo secondo singolo, abbiamo fatto qualche chiacchiera con Biagio, eclettico cantautore napoletano che ha appena pubblicato “celovuoi”, con il supporto e la produzione di Stefanelli, vecchia conoscenza di Indieroccia e già collaboratore di Blindur.

Bella Biagio, parlaci un po’ di te, partiamo con calma: Da che pianeta  provieni, chi sei, e soprattutto che cosa fai su questa terra!

Ciao a tutti, mi presento, sono Biagio e sono stato partorito 31 anni fa da una donna che poi divenne mia madre. Infanzia tranquilla, adolescenza turbolenta. Ho una passione per quella che voi terrestri chiamate “musica”, ed eccomi qua!

Scherzi a parte, dal tuo nuovo brano si evince una sempre maggior consapevolezza della direzione che vuoi prendere sia dal punto di vista musicale che testuale. Quello che vorremmo sapere però è soprattutto come ti è vengono in mente certe immagini, con mood sospeso tra l’ironico e il trash… insomma, quali sono i tuoi principali riferimenti musicali?

Per i testi e le immagini attingo direttamente dalla mia vita quotidiana, che a dir la verità è molto ironica di suo. Sono una persona socievole schietta ed autoironica, forse queste sono qualità che mi aiutano in questo tipo di scrittura. 

Non ho un vero e proprio riferimento musicale, mi piacciono molti generi musicali e di conseguenza molti artisti. Potrei dirti i PopX. Mi piacciono molto dal punto di vista musicale e ritrovo una connessione tra i loro testi ed i miei.

Diretto e spudorato. Qualità che certamente non mancano né a te né al tuo singolo, portandoci inevitabilmente (e non senza imbarazzo) a chiederti “Celovuoi” raccontare, questo tuo ritorno discografico? Come nasce il brano?

Il brano nasce da un amore ambiguo. Mi ero invaghito di una ragazza che mi messaggiava costantemente, aggiungeva reazioni alle mie storie, mi riempiva di likes e chi più ne ha più ne metta. Quando ci vedevamo non era così diretta e per non rovinare il rapporto d’amicizia che ci legava non ci ho mai provato fino in fondo. Qui a Napoli quando una persona ha una simpatia particolare per un’altra persona diciamo che “ce lo vuole”. Da qui celovuoi o non celovuoi, that is the question. 

Da quello che leggiamo, il tuo singolo sarà accompagnato anche da un videoclip: quanto credi sia importante in un mondo dove lo spazio “live” di un musicista è sempre più ridotto all’osso mostrarsi in video, e quanto le immagini stesse possono completamente modificare l’interpretazione del brano?

Penso che soprattutto per un artista emergente come me il videoclip serva ad associare una faccia ed un modo di porsi ad una voce che canta nelle cuffiette. Le immagini, giustamente, non devono modificare l’interpretazione del brano, anzi, devono accompagnare l’ascoltatore ad entrare nella testa dell’artista e capire a fondo il senso del brano e del progetto stesso.

Noi, che il tuo clip l’abbiamo visto, ce la siamo risa e non poco sulle scelte “registiche”. Com’è stato lavorare al video, e che rapporto hai creato con il team di produzione?

Valerio Desirò è un grande. Mi ha messo a mio agio e ha utilizzato collaboratori validissimi per girare il video.

In particolare Cristiano Pedrocco, coregista, abituato al mondo della moda, ha inserito quel tocco glam nel video che lo fa girare molto bene e lo alleggerisce dall’azione preponderante, cioè io che ci provo con una suora.
Ringrazio anche Eleonora De Laurentis che ha dimostrato tutta la sua professionalità nello girare in una Roma rovente il 16 di Giugno con indosso una tunica lunga, per di più bardata dalla cuffia.
Ultimo ma non ultimo ringrazio il buon Stefanelli, parcheggiatore per l’occasione e fornitore ufficiale di birre fredde da discount.

Dalla canzone non mi sembri certo un romantico in senso tradizionale, ma sarebbe bello se volessi darci un assaggio della tua idea di romanticismo e ci dicessi a quale concerto porteresti una ragazza/o per fare colpo. Sii docile (ma anche no!)

Mmh, guarda sempre meglio avere più assi nella manica. La porterei ad un festival in modo da avere scelta, o no? Che romanticismo, ahahahah. Grazie per il vostro tempo, un saluto a tutti!

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