Interview – Nebbia

É in uscita venerdì 16 dicembre 2022 in distribuzione Artist First “Altrove“, il disco di debutto di Nebbia, il progetto solista di Matteo Bonavitacola. Già anticipato dal singolo di debutto “Texas Ravioli“, “Altrove” è un disco che racconta tutto quello che in qualche modo è altro da sé: le persone, gli amori, i posti da cui si passa. Un insieme di pezzi di vita condensati in un contenitore fatto di synth, atmosfere anni ‘80 e neon tra i capannoni. Un disco dedicato a tutti gli ultimi romantici.
 

https://open.spotify.com/album/5wiydNXvkcfARNwuCCzrYc?si=AnaSxbRXRVih7gYYF0kE0w

Noi lo abbiamo intervistato in mezzo alla Pianura Padana, proprio per l’occasione.

  1. Quali sono le tue influenze musicali? C’è qualcosa che proprio non ci aspetteremmo mai? 

Sono un musicista classico, che adora Johnny Cash e ama le balere. Non vedo niente di impossibile nelle influenze musicali.

  1. Come mai hai scelto il nome Nebbia per il tuo progetto? Ha a che fare forse con l’atmosfera in Pianura Padana? 

È dove sono nato, e la nebbia l’ho sperimentata da quando sono piccolo. Ma per me la nebbia, oltre che una delle poche costanti, è sempre stata uno strumento di interiorità. Quando c’è nebbia c’è la possibilità di essere introspettivo.

  1. Cosa c’era nel tuo passato musicale prima di questo progetto musicale? E cosa ti hanno lasciato le tue esperienze precedenti?

Mi hanno lasciato tutto fortunatamente, sono il prodotto di una progressiva, disordinata, casualissima e bellissima stratificazione. L’unica cosa in comune è il senso dell’autenticità, della musica come urgenza espressiva e come necessità, non come moda ma neanche come passione, ma come strumento per dire sé stessi.

  1. Il Covid ha cambiato le carte in tavola o scombussolato qualche piano? Come hai vissuto il periodo della primissima quarantena?

Ero chiuso in una casetta ai limiti del bosco che mi ha portato a riconsiderare le mie passioni, le cose necessarie e quelle superficiali. Mi ha anche fatto essere più creativo e scoprire che il mondo è altrove. Da qui è nato il titolo del mio album.

  1. Ultima domanda: c’è qualcosa che avrei dovuto chiederti e invece non ti ho chiesto? Quale invece la risposta? 

Quanto sei felice di aver fatto uscire questo album che stai facendo uscire? Era veramente necessario Risponderei che sono felice nella maniera in cui è felice una formica quando torna nella sua tana: di quella felicità fatta di necessità e di amore per il proprio destino. E poi direi che nulla è necessario, ma che se sono qui allora un qualche senso questo Altrove ce l’ha.

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