Interview – Marrano

Nuovo singolo per i Marrano, che dopo aver pubblicato Poveri diavoli lo scorso aprile si ripresenta ora con questa Ekomostro, fuori venerdì 2 settembre 2022 distribuito da ADA Music Italy. Come il precedente, anche questo singolo è stato prodotto dalle sapienti mani di Davide “Divi” Autelitano dei Ministri, e il suo intervento si fa sentire bene per il piglio, la carica e l’aggressività della canzone. Si tratta infatti di un pezzo che esalta le caratteristiche del trio rock, con batteria e basso come base portante del sound, chitarre potenti e ben presenti, e una filosofia less is more a legare il concetto di produzione.

Come nasce Ekomostro?

Ekomostro nasce all’incirca due anni fa, in pieno periodo lockdown e quindi con modalità decisamente diverse rispetto a quelle alle quali eravamo abituati. Il riff di chitarra è un’idea di Nicola che era completamente in fissa con i DZ Deathrays e anche il testo vive di quell’esperienza. 

Come la descrivereste a una persona che non vi conosce?

Un brano sicuramente potente e aggressivo, che vuole far risvegliare dal torpore personale e collettivo in cui ci ritroviamo.

Quale è il messaggio principale della canzone?

Non siamo bravissimi a spiegare significati e messaggi che trasmettono le nostre canzoni. Non è il nostro forte, ma al tempo stesso ci piace che le persone non siano troppo condizionate da una nostra interpretazione. Ma chi è che non ha un mostro dentro di sé da cui si vuole liberare?

Che rapporto c’è fra Ekomostro e la precedente canzone Poveri Diavoli?

Sono due canzoni molto legate fra di loro. Entrambe vogliono trasmettere il senso di inadeguatezza e alienazione che abbiamo provato, ma che ogni tanto torna inesorabilmente. Condividono lo spirito di riscattarsi da questa condizione cercando un senso di unione.

Com’è stato lavorare con Divi dei Ministri?

Una figata. Con Divi si è creato un rapporto stupendo sia umano che artistico. Ci troviamo benissimo con lui e siamo davvero contenti che le nostre strade si siano incrociate. Si è formata una squadra affiatata e non possiamo che essere soddisfatti. La sua esperienza, la sua competenza e la sua cultura musicale ci hanno aperto a nuove strade che fino a ora non avevamo ancora percorso. C’è molta fiducia tra di noi e il clima è elettrizzante. 

Cosa rappresenta l’immagine di copertina?

La canzone vuole portare a rappresentare la voglia di riscattarsi, di liberarsi da una situazione di oppressione. La rabbia che affiora e trova il suo libero sfogo in un urlo al cielo. Ed è quello che abbiamo voluto rappresentare nell’artwork.

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