Interview: Luca Sammartino

Nuovi artisti, nuovi singoli, nuova musica, spesso potrebbe essere stancante, altre volte potrebbe essere la solita minestra riscaldata, però, tra l’oceano di nuova roba da ascoltare spesso e volentieri troviamo sempre qualcosa da consigliarvi. Questo è il caso di Luca Sammartino con la sua “What a Shame Mary Jane”, se volete saperne di più date un’occhiata giù!

Ciao Luca, piacere di conoscerti, raccontaci com’è nato il tuo progetto?

Ciao e grazie per lo spazio che mi state dedicando! Il progetto solista Luca Sammartino nasce nel 2017 dopo un periodo abbastanza buio dal punto di vista musicale: il progetto della vecchia band si era totalmente arenato ed avevo appeso la chitarra al chiodo. Nell’aprile di quell’anno purtroppo è venuta a mancare una mia amica e da questa tragedia è nata l’idea di un singolo benefico, Blu, con cui ho potuto ricominciare a fare musica, a divertirmi e a rendermi conto che era quello che volevo continuare a fare nella vita.


Quali sono state le tue influenze principali?

I primi due nomi che mi vengono in mente sono sicuramente i Green Day e Ligabue, diciamo che durante infanzia ed adolescenza li ho letteralmente consumati. Oltre a loro, nel mio sound e nei miei testi mi ispiro al punk rock internazionale ed italiano, al rock di Springsteen, degli Struts, degli Oasis… amo la musica italiana anni ‘60, in particolare Rocky Roberts ed i grandi cantautori, e artisti più moderni come Cremonini, Max Pezzali e Mirkoeilcane. Per finire mi piace pensare ai valori ed ai canoni musicali della vecchia scuola rock ‘n’ roll e folk (Chuck Berry, Elvis, Johnny Cash e Jerry Lee Lewis) e riportarli in chiave contemporanea perché li reputo attualissimi.


Parlaci del tuo nuovo singolo “What a Shame Mary Jane”, com’è nato?


Come spesso mi capita è nato dal titolo: bazzicavo su YouTube ed ho trovato il canale di una ragazza italiana che vive a New York, What a shame Mary Jane appunto, ed ho pensato che fosse bellissimo per una canzone (mi richiamava anche ad un verso di Jesus Of Suburbia dei Green Day). Qualche mese dopo ero nel mio studio a casa e continuavo a cantare in testa la melodia del ritornello… così ho preso la chitarra ed il brano è uscito praticamente in 5 minuti, in maniera molto naturale, ed ho pensato che fosse un ottimo segno.


Con chi ti piacerebbe collaborare?

Sicuramente con gli Struts, tra i nuovi volti del rock sono stati un amore a prima vista per me. Sarei curioso anche di passare del tempo in studio con Ligabue e con Mirkoeilcane perché mi piace molto il loro approccio alla scrittura ed il loro modo di scrivere, soprattutto per i testi. Mi piacerebbe anche potermi confrontare con Guccini e apprendere da lui. Lo so… sparo alto eh! In generale mi piace l’idea di potermi confrontare con grandi nomi e vedere come lavorano ai brani: è un aspetto che mi ha molto affascinato.


Quali sono i tuoi progetti futuri?

Il progetto più concreto è continuare a fare uscire singoli regolarmente e pubblicare dopo l’estate il mio primo EP da solista “Frugo nel frigo” in cui raccontare il viaggio di un musicista al giorno d’oggi con tutti gli alti e bassi del caso. Nel frattempo continuare a divertirmi, a scrivere e a conoscere nuove persone e musicisti nell’ambiente indipendente.


Riusciremo a vederti presto dal vivo?

Spero proprio di sì! Quando scrivo immagino le canzoni già suonate dal vivo perché credo sia il fine principale della musica. Purtroppo in questo periodo è difficile fare progetti concreti in ambito di live ma ci sto lavorando. Tenetemi d’occhio su Instagram e gli social Luca Sammartino – Musica per tutti gli aggiornamenti!

https://open.spotify.com/track/68VjE6EKpF4czmM5oyO3Zg?si=7813e40d3b0d4bac

https://www.facebook.com/lucasammartinols

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