Interview: Lilies On Mars

Le Lilies On Mars sono Lisa Masia e Marina Cristofalo, scambiamo con loro quattro
chiacchiere in occasione della ristampa del loro ultimo lavoro “Dot To Dot” e del loro tour
internazionale di spalla ai Fanfarlo.

Voi siete di origine sarda ma ormai stabilmente siete di base a Londra, cosa vi ha portato in terra d’Inghilterra?

Siamo partite da ragazzine in Inghilterra circa 15 anni fa, perché avevamo la necessità di conoscere e confrontarci con altri musicisti, Londra ci sembrava fosse un punto di partenza importante e ci affascinava molto considerando i nostri ascolti. E’ diventata la nostra seconda casa, ci ha rapite per 13 anni circa e adesso abbiamo sede tra la Sardegna e l’Inghilterra.

‘Dot To Dot’ è uscito l’anno scorso in Italia ma è fresco di pubblicazione negli USA. Rispetto ai lavori precedenti sembra sia molto più sperimentale ed ipnotico, dove tastiere, sintetizzatori e loop hanno prevalenza rispetto alle chitarre distorte ed i testi sono quasi piu’ sussurrati che cantati. Da cosa deriva questo cambio di stile?

Il cambio di stile credo che vari a seconda delle correnti interne. Per noi il processo è molto semplice e naturale. Scopriamo nuovi strumenti e cerchiamo di studiarne al meglio i suoni. In Dot To Dot c’è una ricerca importante su ogni singolo suono che si amalgama sull’altro, abbraciandolo, cullandolo e noi ci siamo fatte cullare di conseguenza. Non crediamo sia un album semplice al primo ascolto, ma ha delle melodie molto intense che si scoprono e contagiano ascolto dopo ascolto.

Nel brano “Oceanic Landscape” c’è la partecipazione di Franco Battiato al quale voi siete particolarmente legate, come è nata questa collaborazione e quanto è stata importante per la vostra maturazione artistica?

Collaboriamo con Franco dal 2007, prima come sue chitarriste. Lui ci ha sempre incoraggiate ad avere un nostro progetto e dopo due anni durante il suo tour “Il Vuoto”, appena di rientro ci siamo ritrovate a scrivere dei brani molto naturalmente ed il progetto Lilies on Mars ha iniziato a formarsi. Franco è sempre stato molto vicino a noi, attento ai nostri movimenti ed evoluzioni e dopo aver sentito Oceanic Landscape ha adorabilmente messo del suo con la sua voce. E’ indubbiamente parte fondamentale della nostra crescita e maturazione artistica. Siamo molto affascinate dal suo percorso iniziale quando giocava con oscillazioni di amplificatori e modulatori di frequenze, quel mondo introspettivo e molto personale si avvicina molto al nostro contatto più intimo con la musica e forse è per questo che lo abbiamo incuriosito fin dall’inizio.

Suppongo che per voi questo sia un periodo straordinario, essere state in tour in tutta Europa e negli USA con una band come i Fanfarlo deve essere stato molto gratificante, raccontateci in breve qualcosa di questa esperienza e come avete avuto questa opportunità?

E’ un momento molto intenso per noi. Stiamo viaggiando moltissimo, ci troviamo adesso negli Stati Uniti, dopo il tour Europeo con i Fanfarlo abbiamo iniziato insieme il tour negli USA. Esperienze meravigliose una dietro l’altra. Stiamo macinando migliaia di km ogni giorno e avere la possibilità di esibirsi davanti ad un pubblico così vasto e vario è fondamentale per noi. Il contatto è stato tramite la batterista dei Fanfarlo, Valentina Magaletti, nonché nostra ospite alle batterie di Dot To Dot. Una carissima e talentuosissima amica che abbiamo conosciuto qualche anno fa a Londra. Lei ci ha proposto al resto dei ragazzi dei Fanfarlo e tra tante altre band in lista.. per fortuna hanno scelto noi.

C’è stato un episodio curioso durante il tour che più degli altri vi ha colpito?

Ogni giorno c’è un episodio singolare durante il tour! Dovremo raccontarne almeno una cinquantina oramai. Ci divertiamo da matti tutti insieme, viaggiamo in un tour bus enorme con 9 posti letto e ogni giorno ci svegliamo in una città diversa. La cosa che a noi più ci emoziona è quando anche nel posto più sperduto dell’ Ohio conoscono i nostri brani. Questo è l’episodio che più sinceramente ci commuove e ci colpisce.

Sono particolarmente contento per il momento artistico che state vivendo. Questo perché nel mio piccolo sono stato testimone oculare dei vostri sacrifici fatti soprattutto durante i vari spostamenti per le esibizioni live, (voi come del resto tantissime altre band). Ricordo perfettamente il peso di quegli zaini pieni di strumenti quando venni a prendervi in stazione lo scorso anno………mi chiesi, ma alla fine tutti questi sacrifici ripagano? Ecco, vi giro la domanda e mi aspetto naturalmente una bella risposta!

Grazie Massimo, lo ricordiamo bene anche noi e le valigie stra cariche le abbiamo ancora, forse ora pure peggio! I sacrifici ci sono sempre, non sono questi gli anni più felici per i musicisti e nel mondo della musica, ma non starò qui ad annoiarci raccontandoci le motivazioni. La passione comunque è tanta e si segue con impegno e devozione nonostante tutto. Diciamo che con molta forza e amore per quello che facciamo, abbiamo le nostre soddisfazioni.

Dopo questa lunga tournée cosa possiamo aspettarci in futuro dalle Lilies On Mars?

Un nuovo album al più presto, siamo cariche di esperienze e ispiratissime, dunque abbiamo molta voglia di suonare nuove cose e nuovi suoni. Inoltre molti live! Oggi abbiamo appena scoperto che suoneremo al MIAMI l’8 Giugno a Milano.

Grazie Massimo, un abbraccio da Chicago 😉
Lisa & Marina

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