Interview: Home Sweet Home

Duo milanese che riesce a combinare perfettamente l’elettronica con una formazione hard-core, la passione per i film di fantascienza dall’aurea un po’ vintage. Gli Home-Sweet-Home hanno pubblicato, quasi un po’ a sorpresa e sotto tono, come si faceva quando non c’era internet e i dischi uscivano un po’ per modo di dire e bisognava andarseli a cercare per bene, un EP di debutto, dopo un’intensa attività live, dal titolo Have You Ever Felt An Emotional Chill Something That’s So Exciting That A Shiver Runs Up And Down Your Spine?. Abbiamo scambiato quattro chiacchiere con loro e ci hanno raccontato cosa stanno combinando.

Gli HomeSweetHome suoneranno il 19 maggio al Bloom di Mezzago (MB) per la serata “Support Your Local Punk Heroes” insieme a tante altre band della zona.

Chi sono gli HomeSweetHome? E soprattutto chi siete quando non siete gli HomeSweetHome?
Gli HSH sono due “bravi ragazzi” come tanti altri, che si divertono e hanno bisogno di sperimentare con la musica. Sul versante musicale siamo così estremi che nella vita vera abbiamo bisogno di essere un po’ più tranquilli, infatti siamo due commessi. NoRad è stato il nostro primo pubblicato, però in realtà siamo una band attiva da più di tre anni, ci siamo divertiti su molti palchi ma ci abbiamo messo un po’ prima di incidere qualcosa.

Ci parlata di NoRad?
NoRad prende spunto da un groove di batteria che era nel mio cuore (Fede, batteraio) e Giuliano (synth e pazzia) lo ha completato con dei synth pazzeschi che arrivano dal suo background musicale. Il pezzo lo portiamo dietro dall’inizio del progetto, ed è nato una sera per caso in studio. É un brano che si evoluto pian piano fino a diventare il pezzo che è adesso: il materiale audio vocale lo abbiamo scovato dopo lunghe ricerche sul web, ed è perfetto per noi fanatici dello spazio e di tutto quello che riguarda i viaggi spaziali e la fantascienza. In generale, siamo molto spontanei in quello che facciamo, la nostra musica nasce in studio/sala prove, prevalentemente da quello che abbiamo sempre ascoltato e dalle sensazioni che ci trasmette il quotidiano.

Qual è il vostro background musicale? Cosa ascoltavate a 15 anni? Progetti precedenti?
Nel nostro background ci sono anni di punkrock, hardcore, metal e tutti i generi che orbitano attorno a questa scena. Io (Fede, batterista) a 15 anni ascoltavo tantissima techno, ma poi ho presto scoperto altri generi (prevalentemente punk-rock e pop-punk) che sono praticamente quelli che ascolto tutt’ora, ma ascolto volentieri anche il rap italiano. Giuliano invece ascolta hardcore, punk e stoner principalmente. Ma, in ogni caso, ascoltiamo tantissime cose diverse senza mai avere paura di trovare l’ispirazione ovunque.

Per quanto riguarda invece i progetti musicali precedenti, io suonavo nei Thesevenjay che sono stati la mia famiglia e con i quali facevamo emo e abbiamo fatto ben tre dischi (in caso, vi consigliamo This ink is not for you) e successivamente i The Eight che sono stati anche loro un ottimo progetto, mentre per Giuliano è il primo progetto musicale a tutti gli effetti.

Si può dire che siete la versione dark dei Public Service Broadcasting o vi offendete?
Abbiamo scoperto i Public Service Broadcasting di recente, ed è una band internazionale che rispettiamo tantissimo e alla quale ci fa sempre molto piacere essere associati, ma abbiamo un’anima punk imparagonabile.

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