Interview: Euphoria

Vi presentiamo gli EUPHORIA un trio di ragazzi che nascono dalla noia e dalla calma della campagna. La quarantena ha dato loro la possibilità di sfogare la loro creatività nella musica, facendo nascere un progetto che ha come punto di riferimento la sperimentazione. Dove vuoi che sia è il brano d’esordio. 

Ciao ragazzi, benvenuti su indie roccia. Come procede questo esordio? siete contenti? ci sembra sia iniziato in qualche modo con il botto, non è affatto facile varcare la soglia delle playlist editoriali. 

-ciao anche a voi, grazie di averci invitato. Siamo sicuramente presi a bene a quello che sta succedendo in questi giorni, però ancora non abbiamo fatto nulla e la strada è lunga.

Parlateci di questo brano d’esordio Dove vuoi che sia, quando nasce esattamente e che cosa vi ha ispirato nella scrittura?

-la prima demo nasce intorno ad ottobre 2021, da un’idea di Dezzox e William McLion. Poi il provino è stato girato a yEMA con il ritornello già fatto, fin da subito abbiamo visto il potenziale della canzone. Poi una serie di sfortunati eventi a rallentato il processo creativo (a Willy è stato rubato il pc e a Dezzo è stato hackerato, perdendo complessivamente due anni di lavoro), ma non ci siamo persi d’animo. Ad aprile abbiamo avuto la fortuna di conoscere Manuel (il nostro attuale manager) che ci ha fatto entrare nella sua etichetta (Oltre Dischi) e Tanarouge che ci ha aiutato tantissimo nella produzione del brano. Tutto maggio è stata impiegato nella realizzazione della ‘dove vuoi che sia’ che state ascoltando oggi.

Il brano, come la maggior parte della nostra discografia è influenzata dalle nostre esperienze quotidiane, attingiamo da lì per raccontare le nostre storie.

Rispetto ai suoni vi dichiarate appunto dentro un mondo sperimentale, quali sono le influenze che vi caratterizzano? 

-siamo molto influenzati dal rock psichedelico di tame impala e dall’elettronica di jamie xx per fare due esempi. Ad ogni traccia cerchiamo di evolvere il nostro suono. 

Sentiamo spesso parlare di Dezzo, è un po’ il vostro membro mascotte? 

-prima di fare musica noi siamo prima di tutto grandi amici. Ci conosciamo da veramente tantissimi anni e quindi portiamo le nostre dinamiche di gruppo anche qui. Dezzo è sicuramente uno dei più estroversi dei tre, ma con il tempo ci conoscerete tutti quanti.

Fate una presentazione di ognuno di voi e il ruolo che assume nella band e sopratutto in che modo ha contribuito alla realizzazione del brano. 

-innanzitutto ci definiamo un collettivo più che una band, non ci vogliamo chiuderci a delle dinamiche fisse, siamo in un flusso. Willy (William McLion) è il produttore principale, la mente delle nostre operazioni. Dezzo ormai da tempo lo affianca nel lato musicale ed insieme ad Ema scrivono e cantano i pezzi. Però non ci sono gerarchie, ognuno da un punto di vista su tutti gli aspetti delle canzoni, il confronto per noi è fondamentale. 

Per dove vuoi che sia il processo creativo è stato presso che lo stesso, con l’aggiunta della mano di Tanarouge sulle batterie e melodie e di Giovanni Zanin alle chitarre.

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