Interview – Dafney

Dal 11 Febbraio 2022 sarà disponibile in rotazione radiofonica e su tutte le piattaforme di streaming “Wait for you to come back”, il nuovo singolo di Dafney.Wait for you to come back” è un brano pop con influenze soul ed elettroniche.Il testo della canzone può essere interpretato in modi diversi, a seconda di chi lo ascolta. Ad esempio potrebbe essere il dialogo tra una donna e l’uomo che ama. Dialogo nel quale lei esprime la sensazione di aver perso di vista la sua strada e comunica il proprio smarrimento. Alla fine lui è invitato a ritrovare la luce e a risollevarsi perché nonostante tutto lei aspetterà il suo ritorno.

Abbiamo deciso di parlarne direttamente con lei.

  1. Quali sono le tue influenze musicali? Qualcosa che non ci aspetteremmo? 

Sono cresciuta ascoltando musica Motown e artisti come Michael Jackson, Stevie Wonder, Whitney Houston, Celine Dion, e i Queen. Vivendo poi negli Stati Uniti ho scoperto e iniziato anche ad ascoltare altri artisti della scena jazz e soul come Jill Scott. Sicuramente ascoltare questo genere di musica ha influenzato i miei gusti musicali, ma la mia musica non è necessariamente connessa alla loro. Penso di aver acquisito con gli anni una mia identità. Mi piace mischiare vari generi: il pop, il soul, qualche elemento elettronico, ed essendo anche una amante della musica da film, dove possible cerco di dare un’impronta orchestrale ai miei brani.

  1. In che modo New York ha influenzato il tuo modo di fare musica? 

Vivere negli Stati Uniti ha influenzato tantissimo il mio modo di fare musica e soprattutto di scrivere. New York sopratutto è una città multiculturale e qui ho avuto la possibilità di conoscere e collaborare con musicisti da tutte le parti del mondo, di diverse culture e con background musicali diversi. Tutto questo mi ha arricchito tantissimo sia come musicista che come persona.

  1. Si tratta di una canzone d’amore o di una canzone d’odio?

Non la definirei esattamente una canzone d’amore, ne tantomeno una canzone d’odio. È più una canzone di speranza. È la storia di un amore tormentato che ha portato le due persone coinvolte ad allontanarsi e a vivere un periodo lungo a distanza. Tutto questo ha portato lui a cambiare. In questa canzone lei si rivolge a lui dicendo che aspetterà il suo ritorno e che nonostante tutto lo ama.

  1. Come hai lavorato al video? Hai voglia di parlarcene? 

Avevo in mente di fare una animazione per il video. Ho visto altri artisti che hanno pubblicato video musicali in animazione 2D e l’idea mi è piaciuta moltissimo. Ho voluto osare e tentare l’animazione 3D, anche dovuto al fatto che si sta sempre di più facendo strada la realtà virtuale e il metaverso. Ho conosciuto un bravissimo animatore 3D (Badi Uzzaman) e abbiamo iniziato a collaborare. Abbiamo definito lo storyboard e ho spiegato come immaginavo il video, l’atmosfera che volevo dare, etc. La prima cosa che abbiamo fatto è creare il mio avatar in 3D, e poi abbiamo lavorato sul paesaggio e gli effetti.

  1. Quale domanda avrei assolutamente dovuto farti e non ti ho fatto?

Mi hai posto delle domande molto interessanti in realtà. Ne vorrei approfittare per ringraziare le persone che hanno lavorato con me alla realizzazione di questa canzone. In primis la mia produttrice e arrangiatrice Cristina Valente, e gli ingegneri Roy Hendrickson per il mix, e Reuben Cohen per il mastering.

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