Interview: Ash Code

Perspektive è il terzo album degli Ash Code, uscito lo scorso maggio per la Swiss Dark Nights. Lo abbiamo recensito poche settimane fa proprio sulle nostre pagine e, quindi, ci sembrava una buona idea contattare il trio per fare una chiacchierata con loro. Ecco cosa ci raccontano Alessandro, Adriano e Claudia, buona lettura!

Ciao Ragazzi! Lo scorso maggio 2018 è uscito Perspektive, il vostro terzo album. Dato che siamo proprio all’inizio del nuovo anno, vi chiedo una riflessione generale rispetto all’anno appena trascorso. Come è stato il 2018 degli Ash Code?
A.: Ciao Gilda, ben ritrovata. E’ stato sicuramente un anno positivo per la band, soprattutto grazie ai festival in cui abbiamo suonato. Innanzitutto il Wave Gotik Treffen, eravamo dove abbiamo presentato il nuovo disco. Il concerto si è tenuto allo Stadtbad, nello slot di headiner subito dopo i Boy Harsher, la venue era piena e l’ingresso del locale è stato sbarrato lasciando una fila di persone all’esterno, cosa posivita anche se alcuni amici non sono riusciti ad entrare. Questa è stata una grossa vetrina, infatti gli organizzatori pochi giorni dopo ci ha invitati poi a suonare anche al Dark Storm Festival di Chemnitz, dove abbiamo suonato la sera di Natale. Poi siamo stati presenti alla prima edizione del W- Fest, abbiamo suonato al Prague Gothic Treffen, allo Schattenwelt in Austria, e infine, tra le altre cose, siamo stati per la prima volta in Russia. Inoltre, grazie al lavoro di mediazione della nostra label, la Swiss Dark Nights, abbiamo firmato un contratto importante conla Metropolis Records, che ha ristampato tutti i nostri lavori su cd e vinile e ocurerà i nostri interessi in America.


Se da un lato Perspektive appare la naturale prosecuzione dei due dischi precedenti, dall’altro si nota una maggiore maturità. Pur mantenendo il vostro stile inconfondibile, alcuni pezzi si differenziano rispetto alla struttura classica dei brani degli Ash code. Mi viene in mente la title track (che peraltro ha anticipato l’uscita del disco). Cosa ne pensate?
C: Si è così, Perspektive è un brano differente dal resto della nostra produzione, e non solo perché è cantato in tedesco. C’è la presenza di Luca Gillian che si è occupato del ritornello e dello special, e inoltre abbiamo introdotto per il brano un nuovo strumento, costruito a mano da Massimo Olla, chiamato Micro D. Gli altri brani sono un po’ diversi da quelli degli album precedenti sia per la presenza di nuovi suoni, sia per le sperimentazioni che abbiamo fatto con i sample.


Nel disco ci sono diverse collaborazioni. Come sono nate?
A: Abbiamo pensato di inserire dei remix perché ci piace il concetto di interpretare un brano in modo personale, noi stessi ne abbiamo realizzati vari, abbiamo remixato brani degli She Past Away, Hante, Moby, Holygram, AntiPole e altri. La maggior parte degli artisti che hanno lavorato ai remix di Perspektive sono amici e artisti che stimiamo a cui faceva piacere dare un contributo all’album.


In occasione del live al Mikasa di Bologna del febbraio 2017 vi avevo chiesto quale fosse il concerto che ricordavate in modo particolare. Ve lo richiedo a quasi due anni di distanza, alla luce del fatto che la vostra notorietà e attività live è notevolmente cresciuta.
C: Oltre al sopracitato Wave Gotik Treffen 2018 che non possiamo non citare in quanto per una band come la nostra è il palco più importante, vorrei segnalare il live all’Opera Club di San Pietroburgo. Potete trovare il concerto per intero su Youtube o Facebook , il nostro regista Elio De Filippo ha realizzato un montaggio integrando i video registrati dal pubblico con gli smartphone con le riprese del club, è un esperimento molto particolare.


Recentemente avete suonato sullo stesso palco dei Cold Cave, gruppo che adoro. Come è andata?
A: E’ stato proprio per le due date di Mosca e San Pietroburgo che abbiamo condiviso il palco con loro. Avevamo già avuto occasione di incontrarli in precedenza durante gli anni. Sono persone umili e molto gentili, oltre ad essere degli artisti con grande stile e personalità. E’ stato davvero bello passare del tempo con loro. Li ammiriamo moltissimo dal punto di vista musicale ma ancora di più per il fatto che sono una famiglia che è riuscita a conciliare perfettamente il legame affettivo con la vita in tour, non è semplice, eppure il loro bimbo è sempre in giro con loro.


Sembra che i vostri maggiori ascoltatori siano collocati negli Usa, e poi Germania. Messico e Brasile. Vi sorprende?
C: Per quanto riguarda Germania e Messico no, perché in Germania siamo di casa e in Messico abbiamo potuto vedere con i nostri occhi che la scena è vasta e partecipa attivamente agli eventi. Per Brasile e USA non lo immaginavamo, ce ne siamo stupiti, e la cosa ci ha resi molto contenti.


Tre aggettivi per descrivere Perspektive
A: Freddo, intenso, ispirato


Quali sono i vostri progetti futuri?
A: Ci aspettano ancora molti concerti, proprio nelle ultime settimane siamo stati invitati al Castle Party in Polonia. Stiamo definendo un po’ di cose anche per il tour negli USA. Per quanto riguarda la produzione, abbiamo lavorato ad alcuni importanti remix nelle ultime settimane, e abbiamo anche messo giù qualche nuova traccia, non so dirti quando, ma sicuramente ci sarà un nuovo album.

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