Interview: Andrea Di Donna

Andrea Di Donna ed il suo nuovo singolo “Cerchi lei” hanno stuzzicato i nostri timpani e questo è il risultato della nostra chiacchierata virtuale. Buona lettura ed ascolto.

Oggi è con noi Andrea Di Donna. Innanzitutto ti chiedo… come stai? Domanda semplice ma non scontata.
Domanda giustissima. Ora che scrivo sto bene. Ma di solito ho il cuore in pena.

Pochi giorni fa è uscito il tuo ultimo pezzo “Cerchi lei”, che segue altri tre singoli: Cadillac, Fulmine e Senza destinazione. Esiste un filo conduttore che li lega?
Forse si, nel senso che di base tutte raccontano la mia urgenza di “andare”, mosso da un grande desiderio di bene.

Per la scrittura di questo tuo ultimo brano quali sono stati i tuoi più grandi punti di riferimento?
Non lo so, credo la paura di scomparire.

Andrea, oltre ad essere un artista sei anche un musicologo… questo ti permette di “vivere” la musica a 360°?

Diciamo che la musica è uno dei campi in cui tendo ad essere molto logorroico.

Cerchi lei” la definisci come un continuo provare ad uscire dalla nebbia, il non sapere dove, il non sapere come, il non sapere quando… raccontaci di più.

E’ una sensazione che ho provato la prima volta che l’ho riascoltata, di sera, alla Indigo Palermo. Me ne stavo chiuso nella mia camera, camminavo nel buio e quasi piangevo. Vedevo tutto eppure ero solo all’inizio di un viaggio, un viaggio che credo stia ancora avvenendo e che volevo fare per qualcuno. Capita spesso di vedere qualcosa di vivissimo e di non trovarsi ancora nel punto in cui lo si possa vedere nella sua interezza. Eppure la vita ti regala l’emozione di assaggiare cosa ti aspetta. In generale tutto quello che faccio vive nella costante paura di perdere il filo e cadere nel vuoto. Il vuoto è un tema molto attuale. Molti testi di oggi si ispirano e narrano del vuoto, pensiamo all’ultimo singolo di Mara Sattei, Sick Luke e Bresh. Io mi sento spesso esattamente come quella canzone. Un infinita giostra di emozioni che ti portano su e giù, che forse ti fanno anche un pò piangere, ma di base c’è il costante senso di qualcosa che deve fare molta attenzione a non perdersi. Però ecco dietro tutto questo devi costringerti a sentire che dentro te c’è una voce calma che ti invita a respirare e a renderti conto che è tutto ok, che stai fuori se pensi che l’apocalisse sia costantemente in arrivo. Anche se pensi di aver perso il filo non è così… no.. non lo è.

Grazie per essere stato con noi, dedicaci un saluto speciale!

Grazie mille per esservi dedicati a me e per avermi dato l’occasione di riflettere un pò di più con le vostre domande !

https://www.youtube.com/watch?v=ze7-iW4_60U

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