Vintage Violence @ Rock and Roll, Milano

Al Rock’n’Roll di via Bruschetti sono tornati a suonare i Vintage Violence, che dopo il sold out di giovedì 10 marzo nella stessa venue, in meno di un mese hanno quindi fatto il bis nello storico locale milanese, per dar modo di partecipare a tutti quelli che non erano riusciti a entrare al precedente show.

La band nata a Lecco nel 2001, con tutta la sua energia, giovedì 7 aprile ha riportato sul palco il suo alternative rock con molti dei passati successi, come Metereopatia e S.I.A.E., e diversi brani contenuti nell’ultimo album, Mono, uscito nel novembre 2021. E proprio con il singolo che aveva anticipato MonoPiccolo tramonto interiore, i Vintage Violence hanno deciso di aprire la serata, proseguendo poi con Have a Nietzsche day e Dio è un batterista, anch’esse tratte dall’album più recente.

Il pogo vero e proprio è partito sul quarto pezzo, I non frequentanti, facendosi più intenso con il passare della serata, in particolare durante Primo ostacolo e Astronauta.

Ospite sul palco per cantare Zoloft e CaterinaIl Vendicatore Calvo, ovvero Enrico Sighinolfi, già collaboratore della band in passato. E sempre sul brano contenuto nell’album Piccoli intrattenimenti musicali, così come durante Abbronzarsi il culo, il frontman e voce del gruppo Nico Caldirola si è lanciato sul pubblico per farsi sollevare in un crowdsurfing che tanto ci era mancato nei due anni precedenti.

La Chiave avrebbe dovuto chiudere la performance, ma dopo la più classica delle finte i Vintage Violence sono tornati sul palco, tutti senza maglietta, per intrattenere il pubblico con altre tre canzoni. Piccolo esilarante imprevisto (ma nemmeno troppo imprevisto, dato che il cantante non è nuovo a queste trovate) nel finale, con la batteria finita fuori uso quando Nico ci si è buttato sopra mentre gli spettatori chiedevano alla band di suonare altri pezzi.

Con il live del Rock’n’Roll, i Vintage Violence si sono dimostrati ancora una volta una delle band più interessanti del panorama italiano nel loro genere, in grado di portare sul palco un ritmo che ti cattura e dei testi impegnati, schierati e mai banali. Hanno sempre qualcosa da dire e non hanno paura di farlo in un modo poco convenzionale, ma efficace e attuale.

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