Vanarin @ Circolo Ohibò, Milano, 15/01/2020

Probabilmente il primo live dell’anno per tutti i timidoni che, in questo freddissimo mercoledì sera, si sono avventurati verso il Circolo Ohibò di Milano, che sempre di più si conferma il punto di ritrovo preferito per tutti gli insonni e solitari lavoratori che non possono fare a meno della musica underground anche nel cuore della settimana. Questa sera, i Vanarin. Prima del live i componenti della band fanno avanti indietro tra il calcetto e il tavolo da biliardo, stanchi indie-rockers al bar, una band di apertura che c’entra davvero poco con quello che andremo a sentire dopo (ma che comunque, se volete saltellare in metropolitana e farvi un po’ male ai timpani, vi consigliamo vivamente, sono i Ragazzi Del Massacro).

Ed eccoli che arrivano, in un Ohibò silenzioso e attento (e, contro ogni previsione per questo gelido mercoledì di gennaio, neanche così deserto), i Vanarin. Prima nel roster di Woodworm, ora acquistati dagli eccentrici ragazzi di Dischi Sotterranei, che sembrano porsi come obiettivo quello di creare una scena psichedelica italiana ben radicata. Quello che fanno i Vanarin, e lo fanno dannatamente bene, è quello di unire elementi R’n’B, dannatamente pop, con quelli più intimi, psichedelici, intriganti, lo-fi, desertici, che siamo meno abituati a sentire in questa Milano indie. E il verdetto decisivo lo si ha già dai primissimi brani: sono bravi, e non vediamo l’ora di capire che cosa combineranno in futuro, anche solo per dire che io quella volta all’Ohibò che eravamo pochi, ero tra i pochi.

Precisi, professionali, quasi freddi, con quel portamento da band navigata che sta sul palco come a casa, senza l’esigenza di dover piacere a tutti i costi e, proprio per questo, piacciono. Chi li seguiva anche prima, si sorprenderà nel vedere come la perdita di uno dei membri, polistrumentista tuttofare, abbia in realtà cambiato la band (forse, azzardiamo) in meglio, ricalibrandola su un set più minimale (che poi, è un parolone) e centrato. Un live bellissimo, in attesa di un nuovo EP in arrivo il 31 gennaio che, viste le premesse di questo concerto, davvero non vediamo l’ora di ascoltare.

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