L’orso @ Festa Del Pd, Correggio (RE)

Dopo la recente dipartita, in maniera del tutto amichevole, di Gaia D’Arrigo, L’orso è rimasta una band tutta al maschile. Mattia Barro è, come sempre, al solido timone del progetto, di cui scrive musica e testi, e nel frattempo, lo scorso marzo, è arrivato il terzo album, Un Luogo Sicuro, pubblicato sempre dalla bolognese Garrincha Dischi. C’è stata ancora un’evoluzione nel suono, grazie anche alla collaborazione con Marco “Cosmo” Bianchi dei Drink To Me, amico e compaesano del frontman, che ha co-prodotto questo LP insieme al musicista di Ivrea.

La serata estiva è gradevole e la temperatura finalmente non è più così insopportabile, come è accaduto fino a un paio di giorni fa: lo scenario è quello della Festa del Pd di Correggio, nella campagna reggiana. Il pubblico che oggi è venuto a seguire il gruppo di stanza a Milano è decisamente giovane e, sin da subito, supporta Barro e compagni. L’inizio con Giorni Migliori, singolo di punta del loro sophomore, è senza dubbio divertente: scopriamo immediatamente che ora Mattia si dedica molto spesso ai synth, qui presenti in maniera abbondante, mentre è il sempre deciso drumming di Niccolò Bonazzon a dettare il ritmo in buona parte dei brani che ascoltiamo stasera. E’ il singolo Non Penso Mai, invece, il primo brano estratto dall’ultima fatica oggi: seppur mantenga una buona e piacevole vena pop – il ritornello è assolutamente gradevole e catchy – mostra un intelligente uso dell’elettronica e vede Mattia alternarsi fra le dolci parti cantate e un rap più energico.

Anche in L’Uomo Più Forte Del Mondo sono presenti i synth e i campionatori, mentre l’atmosfera si fa malinconica; Quello Che Manca, seppur contenga sentimenti, sembra essere più decisa e aggressiva rispetto alla sua versione su disco, mentre la tranquillità di Sparire Qui, finisce in un ritornello rock molto adrenalinico. Molto gradevole anche Berlino, un pezzo synth-pop fresco e dalle melodie indovinate, così come il nuovo singolo Essere Felici Qua, dai ritmi più alti e dai deliziosi coretti. Ottobre Come Settembre, eseguito da Mattia in versione solo con la chitarra acustica, ci riporta indietro di qualche anno, ma ci regala anche un momento agrodolce e pop.

Sono passati settanta minuti e non me ne sono nemmeno accorto: L’orso ha dimostrato di essere cresciuto a livello di sound, senza comunque perdere la sua buona sensibilità melodica e, dettaglio non trascurabile, la capacità di far divertire il pubblico.

Seguici!
error

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *