Freezbologna2019

Freez + Ed @ Covo Club, Bologna, 20/12/2019

Venerdì sera prenatalizio, ma la musica non deve mancare mai nei nostri piatti, nemmeno durante le feste e allora decidiamo di spostarci fino a Bologna per assistere al concerto dei vicentini Freez al Covo Club.

Interessante la doppia proposta di stasera della storica venue di viale Zagabria, che vede Ed in apertura al gruppo veneto.

Partiamo proprio con il progetto del modenese Marco Rossi, che nel corso degli anni sì è pian piano trasformato e, lo scorso anno, dopo tre mesi in California, è uscito anche il suo primo libro, Life In A Day.

Un bel suono alt-rock quello del musicista emiliano, con chitarre che ricordano i Dinosaur Jr. e la colorata brillantezza ‘90s che profuma di melodie dal sapore solare e luminoso, come possiamo ascoltare in Life In A Day, la traccia che dà appunto il titolo al libro.

Più cazzona e, come ammette lo stesso Rossi, ispirata dai Pavement, No Big Deal, title-track del suo album del 2017, ci porta a tuffarci in un nostalgico passato, nemmeno troppo lontano, ma comunque capace di regalare emozioni.

Trentacinque minuti convincenti che ci regalano una buona dose di energia e ci introducono all’intensità che ci aspetterà poco dopo.

Mancano poco più di dieci minuti alla mezzanotte, quando salgono sul palco i Freez: la band di Schio capitanata dal giovanissimo Michele Bellinaso ha pubblicato nel mese di ottobre, via Wild Honey Records, il suo primo album, Always Friends, che è senza dubbio uno dei migliori lavori italiani di questo 2019 e, lo dobbiamo ammettere, ha un profumo internazionale che ci fa molto piacere (non crediamo che sia un caso se i ragazzi partiranno tra poche settimane per un tour europeo che toccherà Svizzera, Francia e Regno Unito).

E’ il lo-fi di Bleeding Skies ad aprire la serata con chitarrine surf-rock solari che ci ricordano le migliori cose dei Wavves: le loro melodie sono fresche e istigano al pogo che, ci fossimo trovati a Lione o a Leeds, sarebbe senza dubbio partito in automatico.

Always Friends, la title-track del loro LP, è una delle nostre preferite e anche live si conferma forte: le chitarre sono supportate da un drumming deciso, l’energia non manca così come la voglia di spensieratezza e i cori catchy e morbidi, mentre il recente singolo Heads sembra più sofferente e riflessivo nei vocals, ma la strumentazione è estremamente decisa e spinge sull’acceleratore molto più che nella sua versione su disco, rendendo il tutto vivace e godibile al 100% e diventa impossibile resistere ai ritornelli senza esaltarsi.

Deciso, determinato e preciso anche Waiting For; Parents, scritto un paio di anni fa per la sempre bellissima compilation natalizia di Polaroid, trasmissione radiofonica e blog del bolognese Enzo Baruffaldi, parla, invece, dei genitori del frontman, che hanno divorziato proprio nel giorno di Natale. Nonostante la malinconia del brano, è la sua melodia garage-rock a vincere e convincere ancora una volta.

A chiudere la serata non poteva che esserci il singolo Guess You’r Bipolar che ci riporta alla mente il vincente e piacevolissimo garage-pop dei nostri amici madrileni Parrots con quelle sue gradite chitarrine e la sua spensieratezza.

C’è ancora tempo per un encore, Come Back Home, che ci sorprende con un organo dal sapore punk, una grandissima dose di acidità e una notevole aggressività nel ritornello.

Davvero un concerto dal respiro internazionale per i Freez con i loro energici e divertenti suoni garage-rock che hanno i toni vincenti per farsi notare anche fuori dai confini nazionali, come già successo per band come Bee Bee See e Yonic South, giusto per citarne un paio.

Ovviamente l’età è tutta dalla loro parte e questa deve essere la motivazione giusta per continuare a crescere ancora e conquistare nuovi traguardi, rimanendo comunque sempre con i piedi ben per terra, come ci pare Michele e compagni stiano facendo anche ora. Per il momento promozione ampiamente meritata!

Setlist Freez:

Bleeding Skies
Bad Weed
Always Friends
Do Nothing Club
Heads
Uuh Uuh
Soul
Waiting For
Parents
Witch
Basement
Guess Y’r Bipolar

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Come Back Home

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