Cassandra @ Germi, Milano

Lo scorso 22 marzo abbiamo avuto il piacere di incontrare i Cassandra, band fiorentina formata dai fratelli Matteo e Francesco Ravazzi e Giovanni Sarti. Sulla cornice di Germi, piccolo locale dal gusto retrò a pochi passi dal cuore di Milano, il trio ha presentato nel corso di una conferenza stampa il suo disco di debutto: si tratta di Campo di Marte, una raccolta di 10 tracce pubblicata per l’etichetta Mescal e già anticipata dai singoli Kate Moss (che i più attenti ricorderanno sicuramente dall’ultima edizione di X Factor), Novembre, Ti auguro tutto il peggio che c’è e Polaroid e paranoie

foto di Simone Pezzolati

Con il loro inconfondibile accento fiorentino, i Cassandra ci hanno parlato dei tratti più peculiari della loro musica, del bisogno “egoistico” (in senso buono) di dare voce ad esperienze ed emozioni personali, senza le quali sarebbe quasi impossibile dare vita ad un processo creativo. Ma ci hanno raccontato anche aneddoti riguardanti la loro gavetta, che loro stessi non si fanno problemi a definire apertamente come “una gavetta brutta”: nottate passate a dormire sul palco, pubblico disattento, concerti fatti davanti ad una platea completamente vuota… Quando ne parlano, tuttavia, non traspare nessuna emozione negativa. Al contrario, è come se tutto ciò rendesse gli attuali successi ancora più eccitanti. Quella dei Cassandra è infatti una passione viscerale e sincera, una passione che traspare sicuramente dai loro racconti, e forse ancor più dalla loro musica: un pop frizzante e solare condito da qualche influenza rock che però parla di una quotidianità che tutti possono facilmente riconoscere, fatta di momenti belli e momenti brutti, alcuni da celebrare e altri da dimenticare. 

Con questo disco, la band ci regala una ventata di aria fresca di cui avevamo fortemente bisogno e lo fa con una genuinità da cui si può solo prendere esempio. 

foto di Simone Pezzolati

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