Bud Spencer Blues Explosion @ Arena Puccini, Bologna, 20/06/2020

Dopo ormai quattro mesi dal nostro ultimo concerto (quello dei Big Thief proprio qui al Locomotiv Club lo scorso 22 febbraio) e tutti i tragici fatti che sono accaduti in tutto il mondo in questo lungo periodo, si ritorna finalmente a fare, a parlare e a scrivere di musica dal vivo – anche se per il momento solo qui in Emilia-Romagna.

La venue emiliana ha preparato una rassegna di artisti italiani che è partita lunedì scorso e si protrarrà fino a sabato 4 luglio: i protagonisti sono importanti, da Dente ai Calibro 35 passando per i Giardini Di Mirò e Giovanni Truppi, il meglio della musica indipendente della scena tricolore suonerà o ha appena suonato nella capiente Arena Puccini, sita all’interno del Parco Del Dopolavoro Ferroviario.

Questa sera è la volta dei Bud Spencer Blues Explosion, che tornano in formazione a due, dopo le varie sperimentazioni degli ultimi tempi: il gruppo romano aveva pubblicato il suo quarto LP, Vivi Muori Blues Ripeti, nel marzo 2018 e, terminato il lungo tour a supporto di quel disco, aveva avuto poche occasioni per suonare dal vivo, ma la voglia per tornare almeno a una parvenza di normalità è tanta e allora Adriano Viterbini e Cesare Petulicchio hanno raggiunto il capoluogo emiliano con grande entusiasmo per togliere un po’ di polvere dai loro strumenti e raccogliere quella forza che solo il pubblico dei concerti ti sa dare.

La risposta della gente non è tardata ad arrivare: la rassegna, supportata dal Comune di Bologna e denominata “Sunshine Superheroes”, sta venendo molto bene e anche il live-show di stasera è sold-out.

Sembra un po’ strano vedere tutti questi spazi vuoti tra una persona e l’altra, ma è il prezzo che il Covid-19 ci fa pagare – almeno per il momento: appena entrati nell’Arena comunque le sensazioni sono bellissime, si respira nell’aria quella voglia di ripartire e di ritornare a distrarsi nei modi che più ci piacciono per cercare di scordarsi – almeno per qualche ora – i dolori che accomunano molti di noi, senza dimenticare, però, le persone che non ci sono più e quello che è appena successo e ancora sta succedendo in tante parti del mondo.

Dopo queste dovute premesse, è arrivato di nuovo il momento di tornare a fare quello che più ci piace, cioè parlare di musica e di MUSICA DAL VIVO!

Mancano circa dieci minuti alle dieci quando i due musicisti romani si presentano sul palco dell’Arena Puccini e si puo’ sentire, quasi toccare, l’entusiasmo del pubblico, che anche i Bud Spencer Blues Explosion apprezzeranno nel corso della serata con Viterbini che ringrazierà spesso i presenti, forse lui stesso sorpreso dalle presenza così numerose ed entusiaste.

Finalmente si parte e la prima di tantissime e lunghissime jam di questa serata introduce Hamburger: rumorosissimo, grazie anche all’uso degli effetti delle pedaliere usate da Adriano, e pieno di adrenalina, il pezzo presente su Do It (2011) è una perfetta introduzione a ciò che ci aspetta nella prossima ora e mezzo.

Vodoo Child poi non fa che aumentare l’esplosività del duo laziale: le lunghe e intense parti strumentali sprigionano tutta l’energia e la cattiveria della band romana, rimasta probabilmente chiusa all’interno dei loro corpi in questi mesi di lockdown, con la sei corde di Viterbini che continua a salire di tono.

La vecchissima Frigido, risalente al loro omonimo esordio datato 2009, sembra avere una maggiore apertura “pop” rispetto ai due brani eseguiti in precedenza, seppure non manchino energia e volumi elevati e il drumming di Petulicchio sia davvero molto deciso.

Sebbene inizialmente sembri piuttosto riflessiva, con Cesare che riesce a scaldare il pubblico emiliano attraverso i ritmi dettati dalla sua batteria, Io E Il Demonio poi si scatena grazie ai pesanti riff di Adriano che sembrano voler rispondere agli attacchi poderosi portati dal drum-kit del suo compagno di formazione.

Mentre la cover di Esci Piano di Alex Britti è un blues elettrico e dall’atmosfera desertica, anche se non viene a mancare la solita dose di rumore, E Tu? ci ipnotizza con i suoi potenti riff ed esalta la folla bolognese con quei suoi beat eccitanti ed esplosivi.

Il blues determinato e pieno di noise di Giocattoli, accompagnato dai pazzeschi assoli della chitarra di Viterbini, ha comunque visioni meno pesanti; Mi Sento Come Se… è invece un totale delirio grazie al suo andamento molto veloce ed esaltante, che rendono quasi impossibile non muovere il piede – visto che per ora non è possibile fare molto di più.

Hey Boy Hey Girl, cover dei Chemical Brothers, chiude il set con i ritmi vorticosi della sei corde di Adriano e lascia lo spazio per un delirio quasi tribale: l’unico rammarico rimane non potere alzarsi e ballare.

E’ stato difficile dovere rimanere sempre seduti e piuttosto strano non vedere il pubblico che si scatena in qualche folle pogo, aizzato dalla musica del duo ViterbiniPetulicchio, ma la serata è stata molto bella e il concerto pieno di energia e vitalità, mentre i Bud Spencer Blues Explosion hanno dimostrato per l’ennesima volta che il loro live é uno dei migliori in Italia: la nostra speranza è che questo inizio sia la strada per un ritorno, seppur lentamente, alla normalità in tutti i settori.

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