Credit: Lino Brunetti

Bachi da Pietra @Arci Bellezza, Milano, 15/03/2024

Un concerto dei Bachi da Pietra non è mai semplice, principalmente per la statura dei componenti della band. Trovarsi di fronte Giovanni Succi, il suo carisma, cultura e soprattutto storia fa un certo effetto, come per Bruno Dorella, un monumento(OvO, Ronin e molto altro).

Detto questo è da sottolineare che chi scrive non vedeva i Bachi dal lontano 2013, anno in cui intervistai Succi al Magnolia, straripante per loro durante il tour per Quintale, album di quelli che rimangono.

Allora erano ancora solo un duo, ora li ritrovo con un terzo, aggiunto da poco ma ormai fondamentale, componente : Marcello Batelli (Non voglio che Clara, Il Teatro degli Orrori) che ha portato nuovi ‘colori’ alla tavolozza del gruppo, aggiungendo loop, chitarra e basso.

Il concerto, sold-out, si tiene nella storica Palestra Visconti, calda e umida come deve essere il contesto per rendere (in)ospitale il proliferare del sound granitico dei Bachi.

Nella set list trova ampio spazio il nuovo lavoro Accetta e Continua, che viene eseguito quasi tutto partendo da Meno Male e Buster Keaton arrivando alla title track, altro brano che rimarrà sicuramente nei live dei prossimi anni. Da citare anche la martellante Nel mio impero risulta poi massiccia molto più che su disco.
Spazio ovviamente c’è per i più recenti Reset (2021) tra cui Comincia adesso molto sentita, e ovviamente per Necroide nel 2015 che si prende il suo spazio: l’autotune di Apocalinsect e la miliare Black Metal è il mio folk trascinante e convincente.

Da Quintale viene eseguito solo un brano evidentemente di quel disco non rimane più molto o forse è rimasto troppo, ma di quello che un tempo definii ‘(hard)blues scarnificato’ viene fatta la veloce e ma ficcante Haiti.
I Bachi, come deve essere, si sono evoluti verso un suond più metal e trascinante (solido?) che conferma come Succi e Dorella riescano a fare evolvere il progetto in una direzione assolutamente concreta e coerente con quello che avevano tracciato anni fa, non temendo nè il tempo, nè lo spazio e regalando una serata e un concerto che non può che soddisfare il cuore e le orecchie.

Cover foto by Lino Brunetti
Foto Articolo by Raffaele Concollato

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