Arianna Poli @ Catomes Tot, Reggio Emilia, 03/07/2019

La giovanissima Arianna Poli (classe 1999) proviene da Ferrara e, grazie al suo EP Ruggine, uscito lo scorso agosto, si è fatta apprezzare e ha avuto l’occasione per girare spesso l’Italia nel corso di questi ultimi mesi.

Dopo tante occasioni in cui l’abbiamo mancata, riusciamo finalmente a vederla live al Catomes Tot di Reggio Emilia, dove apre per il romano Lucio Leoni.

Lo show fa parte degli eventi reggiani chiamati “Mercoledì Rosa Nel Parco”, ma purtroppo, a causa della pioggia che colpisce violenta l’Emilia, molti locali sono costretti a cancellare il proprio: per fortuna la venue di via Panciroli ha anche un palco interno, dove i due artisti si possono esibire evitando quindi ogni possibile problema meteo.

Sono quasi le dieci e un quarto, quando Arianna, accompagnata dalla sua chitarra, sale sullo stage emiliano: ovviamente le sensazioni sonore saranno diverse rispetto a quelle provate ascoltando il suo disco, visto che qui si trova praticamente da sola (gli unici ornamenti saranno gli eco creati dalla sapiente mano di Samboela – il tecnico del Sonika di Ferrara, dove ha registrato il suo EP – che la accompagna in cabina di regia in tutti i suoi concerti).

Non Ti Conosco apre il set ed è forse la canzone più fedele rispetto alla sua versione originale: la passione, la malinconia e l’intensità nei vocals non vengono mai a mancare, ma anche le sensazioni melodiche non sono affatto male.

Interludio, scritto lo scorso anno poco prima del suo esame di maturità, ha un tono piuttosto severo e un songwriting decisamente maturo e, sì, parla anche di politica (segnaliamo volentieri che la Poli faceva parte di in una lista civica per le elezioni comunali di quest’anno nella sua Ferrara).

In Questi Casi Si Dice Buona Fortuna, pur dal carattere agrodolce, perché ricorda di una relazione finita, e con una strumentazione minimale rispetto alla sua versione originale, ha comunque un grandissimo senso poetico che non ci aspetteremmo da una ragazza così giovane.

Finché Esisto non nasconde una grande emotività e ha un deciso aumento del ritmo al suo interno, mentre Distacco (“una specie di ninna nanna”) chiude il set con la migliore leggerezza possibile e con toni soft e gradevoli.

Appena venticinque minuti, ma Arianna Poli ci ha piacevolmente sorpreso stasera: sebbene il suo set, per ovvie ragioni, fosse strumentalmente molto più tranquillo rispetto alla musica ascoltata su Rugiada, le emozioni che la musicista romagnola sa trasmettere rimangono comunque forti e i messaggi che sa comunicare sono importanti. Il futuro è dalla sua parte, la classe, l’intelligenza e il talento non le mancano.

Setlist:

Non Ti Conosco
Interludio
In Questi Casi Si Dice Buona Fortuna
Mi Libero Di Te
Finché Esisto
Distacco

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