Any Other + Bob Corn @ ARCI Casbah, Pegognaga (MN)

Report a cura di Carlo Maramotti

Bel concerto e bei suoni in questa domenica dicembrina risparmiata dalla nebbia.

Bob Corn è un amico ed è quindi difficile esprimersi sulla musica, ma un suo concerto è sempre un piacere per gli occhi e per le orecchie. Ho perso il conto, oramai, degli show visti, ma Tiziano è un classico, quasi come i suoi modelli d’oltreoceano: Will Oldham o, per certi versi ,il Boss di Nebraska. Importa poco che le canzoni si assomiglino tra loro, quello che conta è che sono sempre piacevoli come lo sono i micro-racconti e aneddoti di vita vissuta che intercalano i brani. Sono una parte integrante senza i quali un concerto di Bob Corn non sarebbe più lo stesso, e grazie a Dio quest’uomo continua imperterrito a suonare in mezza Europa e regalarci momenti di puro intrattenimento. Peccato che i media mainstream non se ne siano ancora accorti, ma del resto l’Italia non è una nazione rock, altrimenti si sarebbe già accorta degli Any Other. Questi ragazzi rubano l’ispirazione ai Pixies, alle Throwing Muses e ai Van Pelt per dare vita a composizioni che non sono mai plagi, ma autentiche gemme pop-noise che raramente mi è capitato di ascoltare in Italia. Fino a ieri sera non sapevo nulla di loro, se non che una delle componenti fa parte delle Enidd ma ora non mi perderò le loro mosse. Sul palco dimostrano il fatto loro, con una precisione degli incastri ritmici tra basso e batteria degna di gruppi ben più rodati. La chitarra corre dritta con soluzioni armoniche non banali e accompagna il cantato mai sopra le righe. È vero che l’insieme suona dannatamente anni 90, ma se le canzoni sono belle: dovremmo forse rinunciarvi?

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