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Beeside: Mood Spirals (2012)

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”Sensibile, malinconico e assolutamente umano”

di Antonio Paolo Zucchelli

  il giudizio: 7/10

GENERE: indie-folk, new folk.

PROTAGONISTI: si tratta del progetto solista di Federico Pazzona (voce, chitarra), musicista proveniente da Sassari.

SEGNI PARTICOLARI: prima uscita sulla lunga distanza per il trentaduenne musicista sardo: Pazzona ha partecipato sin da giovanissimo a progetti musicali di generi molto differenti che, nonostante abbiano ben poco a che fare con la scena folk, lo continuano ad influenzare.

INGREDIENTI: ‘Mood Spirals’ contiene dodici canzoni assolutamente tranquille e soft, disegnate in maggior parte con la chitarra acustica e qualche sprazzo di batteria e di sei corde elettriche: il suo fingerpicking è pacato e lento e accompagna perfettamente la sua voce calda ed armoniosa, i testi sono tutti cantati in un inglese perfetto e assai elegante.

DENSITA’ DI QUALITA’: questo esordio può essere incanalato nel filone del folk moderno di stampo inglese, le cui sonorità tipiche sono facilmente riconoscibili all’interno dei pezzi, ma vi si possono trovare anche momenti di cantautorato puro e alcuni spunti con tendenze verso il pop. Spesso le linee melodiche usate da Pazzona sanno creare atmosfere malinconiche e riflessive, mentre in altri casi danno all’ascoltatore la possibilità di rilassarsi e di sognare; la voce è sempre in primo piano, in un ruolo di assoluta protagonista e accompagna i testi in cui il musicista proveniente da Sassari parla di storie d’amore importanti e che lasciano un segno notevole sulla propria vita: la presenza di sentimenti importanti e forti come la rabbia e l’indignazione, non vanno però a cambiare il ritmo dei pezzi, che rimane quasi sempre molto tranquillo. L’iniziale ‘Moochin About’ contiene una bella melodia caratterizzata da una dolcezza che sa entrare subito nel cuore di chi ascolta, ‘The Good Things You’ve Done’ è uno dei pochi momenti veloci di tutto l’album e per intensità e passione può ricordare certi pezzi di Frank Turner, ‘Touch The Ground’ è un brano molto lento, triste, quasi commovente e riesce a creare un’atmosfera romantica e carica di sentimenti. ‘Mood Spirals’ è un buon esordio: è un disco che contiene numerose emozioni nel corso di tutti i suoi cinquanta minuti e ci mostra il volto più sensibile e malinconico, ma assolutamente umano di Federico Pazzona, senza dubbio uno degli artisti italiani con maggiore talento nel campo della musica folk.

VELOCITA’: moderata con qualche raro guizzo.

IL TESTO: ”Loving the beasts we're feeding. / Caging the lives we're living. / So we know / Which rules we do have to follow / To circumvent the sorrow. / Now we know those.” da ‘Mood Spirals’.

LA DICHIARAZIONE: Federico a ‘Sportvicenza.com’ riguardo alla scrittura di questo suo debutto: “Molti dei pezzi di “Mood Spirals” sono stati scritti nell'arco di un paio d'anni. Altri sono anche più vecchi, e al tempo in cui li ho buttati giù apparivano assai diversi: se adesso ascoltassi come suonavano allora, forse non li riconosceresti.”

IL SITO:Myspace.com/beesideproject’.