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Interview: Giardini Di Mirò

3-5-2012

di Raffaele Concollato


Abbiamo mandato un po’ di domande via mail ai Giardini Di Mirò in occasione della recente pubblicazione di ‘Good Luck’ e del tour in corso di svolgimento. Ecco le loro risposte.


Indie-Roccia.it:: cosa cambia tra Dividing Opinions e questo Good Luck ?

Cinque anni di vita, fondamentalmente e il vissuto è la carta su cui si scrivono canzoni.


Come sono nate le collaborazioni con Sara Lov , Angela Baraldi e Stefano Pilia? Erano amici che passavano di lì o avete pensato che fossero quello che ci voleva per completare i pezzi?

Sara Lov ha collaborato con Francesco Donadello (ex batterista del gruppo), Stefano e Angela sono amici e artisti che stimiamo.


C'e' un pilo conduttore tra i brani di Good Luck oppure ognuno fa storia a sé?

I fili ci sono sicuramente ma come tanti di questi, impercettibili.


I testi come sono nati?

I testi nascono dal desiderio di raccontare l'immaginario di sei persone trentaqualcosenni, parlano d'amore, passione, tradimenti, speranze, delusioni. Grandi archetipi.


Come sta andando il tour? C'è ancora attenzione per le vostre proposte?

Il tour sta andando bene nonostante non sia un periodo d'oro per la musica dal vivo. Attenzione? sì certo, la gente che viene ai nostri concerti è attenta, gentile e molto spesso innamorata.


Ormai sono quasi 15 anni che siete in attività, come è cambiato il modo di proporre la propria musica?

Direi che siamo cambiati noi ma non il modo di proporre la musica, quello è il solito: dritto al punto.


Avete avuto la possibilità di farvi vedere e seguire all'estero, è un'esperienza che cercherete di ripetere?

Secondo te? :)


Parlatemi dell'esperienza de ‘Il Fuoco’, è stato difficile "musicare" un film?

L'esperienza del fuoco ha portato ai gdm di good luck. Quindi è stata un'esperienza formativa. Credo abbia portato a galla frammenti della nostra poetica che prima guardavamo solo da lontano. Difficile? Beh, si però abbiamo fatto tutto con naturalezza quindi difficile ma non impossibile.


Proponete degli estratti da quell'esperienza nei live che state facendo?

No, dopo tutte le repliche, abbiamo dato. Suoniamo tanti altri pezzi.


Come riuscite a far convivere i pezzi nuovi con quelli degli album precedenti?

Con un scaletta ragionata che riesca ad accompagnare l'ascoltatore lungo le quasi due ore di musica


È davanti agli occhi di tutti che la scena indie italiana e' sempre vivissima , ci sono dei gruppi o artisti che apprezzate particolarmente?

Mi piacciono le band che uniscono talento a coraggio a consapevolezza. A Classic Education penso sia un buon esempio di questo tipo di band.