Interview – Atmosphere Records

Poco tempo fa, avevamo annunciato la nascita di Atmosphere Records, una nuova etichetta, con sede a Bologna. La neonata label vuole muoversi in territori ben precisi. I suoi ideatori hanno le idee ben chiare rispetto alla strada che intendono intraprendere e dove vogliono arrivare. Incuriositi dal progetto, abbiamo contattato Giuseppe Lo Bue, Gianluca Lo Presti, Ahndy Giuliani per saperne di più.

 

Giuseppe Lo Bue, Gianluca Lo Presti, Ahndy Giuliani fondano la Atmosphere Records. Vi chiedo una breve presentazione per farvi conoscere ai nostri lettori.

Giuseppe: Ciao sono Giuseppe, bolognese d’adozione. Ho studiato a Bologna e sono rimasto qui dopo la laurea. Negli anni mi sono introdotto nell’ambiente musicale, sia come musicista che come organizzatore di eventi. Da anni collaboro con svariate realtà culturali non solo di Bologna. Dal 2001 al 2009 ho suonato con i dna2, nel 2013 ho fondato con Filippo Scalzo i Caron Dimonio con cui ho pubblicato 2 dischi. Siamo attualmente in tour sia in Italia che all’estero.

Gianluca: Ciao io mi occupo di musica da più di 20 anni. Sono un musicista conosciuto nell’ambiente come “Nevica su quattropuntozero” il nome del mio progetto musicale e oltre a ciò faccio il produttore artistico di altre band di genere indie alternativo presso il Lotostudio il mio studio di registrazione. Ho lavorato con Lucio Dalla e coi Tuxedomoon (Blaine Reininger, Steven Brown) e registrato e prodotto decine di dischi tra cui Delenda Noia, Simona Gretchen, Caron Dimonio, Tying Tiffany, Carlo Martinelli (Luminal).

Ahndy: Ciao, sono Ahndy, sono appassionato di musica fin da bambino, comprai il mio primo 45 giri a 9 anni e da lì cominciai a collezionare prima dischi, poi cd, nel ‘97 grazie al consiglio di un grandissimo amico vista la mia cultura di genere e la miriade di titoli in repertorio iniziai a fare il dj , da allora ho collaborato con svariati locali non solo come dj ma anche come art director e organizzatore.

 

Quale sarà il vostro ruolo all’interno dell’etichetta? Come la vostra esperienza passata potrà contribuire all’etichetta?

Giuseppe: io sono una sorta di coordinatore, di factotum, cerco di affiancare Gianluca per le produzioni, Alice per quel che riguarda il booking e le band per consigliarle su aspetti artistico/manageriali.

Gianluca: io mi occuperò della realizzazione di alcuni dischi dell’etichetta seguendo i progetti sin dalle fasi iniziali. In passato ho avuto esperienze importanti con altre etichette tra cui Disco Dada per cui ho capito cosa fare e non fare per migliorare l’impatto di una label oggi che i tempi sono molto cambiati rispetto anche solo a 3-4 anni fa. Vogliamo una struttura elastica, una sorta di collettivo e stiamo lavorando in tal senso.

Ahndy: io conosco molti musicisti, in più sono un ottimo ascoltatore e anche molto critico con i suoni, spero con queste doti di poter dare un buon contributo sia all’ etichetta che ai miei collaboratori.

 

Come è nata Atmosphere Records? Pensate si differenzi rispetto ad altre label? Se si, in cosa?

Giuseppe: l’idea è partita da Gianluca, negli anni con Atmosphere abbiamo organizzato moltissimi concerti, l’evento è diventato una sorta di catalizzatore per band, organizzatori e amanti del genere non solo in Italia, a quel punto si è pensato di far evolvere la cosa e di creare anche l’etichetta per supportare la scena che intanto intorno a noi si è creata. Si differenzia dalle etichette italiane per il genere che intendiamo trattare, a livello di organizzazione penso non ci siano grandi differenze.

 

Etichette, per così dire, “di genere”, ci sono, ma all’estero. Penso alla Swiss Dark Nights, all’Unknow Pleasure e alla Manic Depression Records. In Italia esistono etichette del genere? Atmosphere vuole diventarlo?

Giuseppe: che io sappia non ci sono etichette che trattano dark wave in Italia. Di sicuro se l’abbiamo creata è perché vogliamo diventarlo.

Ahndy: in realta’ qualcosa esiste ed è esistito, comunque di sicuro come dice Giuseppe vogliamo diventarlo.

 

Forse è un po’ prematuro chiedervelo, ma avete già qualche gruppo di cui vi occuperete? Insomma, per intenderci, c’è già qualcosa che bolle in pentola?

Giuseppe: Vogliamo sia una sorpresa. Con le giuste tempistiche comunicheremo le prime release. Al momento stiamo valutando varie proposte.

Gianluca: Abbiamo già programmato la prima release da tempo. Almeno con le prime 2-3 uscite vorremmo qualcosa di musicalmente molto caratterizzante. Ci interessa che la label mantenga una forte identità di genere e nello stesso tempo se riusciremo, pubblicare più dischi possibile.

 

Non mi rimane che farvi un grosso in bocca al lupo per tutto! Buon lavoro!

Gianluca: Grazie mille!

Ahndy: grazie, a presto.

 

 

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