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A Classic Education @ Twiggy, Varese

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A Classic Education @ Twiggy, Varese

di Raffaele Concollato

Appena tornati da un lungo tour negli USA (con Cloud Nothings e Wedding Present e al SXSW), gli A Classic Education, quintetto italo-canadese di stanza a Bologna, tornano in patria per una manciata di date. La tappa del Twiggy di Varese era attesa dal sottoscritto da tempo. Dopo averli (molto) apprezzati su disco, intravisti per una mezz’ora al festival della loro etichetta (La Tempesta) e non per molto di più al 'Mi Ami Ancora', li attendevo per un live tutto loro.

Dopo l’apertura dei We! The Modern Age, più che discreti ma indubbiamente ancora troppo legati agli schemi dell’indie-pop per dire veramente qualcosa di interessante, e un veloce cambio di palco, inizia il main-event della serata.

Il gruppo, con una sconcertante naturalezza, inizia a mille proponendo uno dietro l’altro tutti i brani di 'Call It Blazing'. Le innumerevoli date precedenti si vedono e si sentono: le esecuzioni precise e gli arrangiamenti totalmente 'formati' vengono eseguiti senza troppe difficoltà. Bikers e altre visioni si alternano negli accenni delicati di 'Work It Out', nel deciso rock di 'Baby, It’s Fine', uno dei brani di punta del loro recente album, e nella bella 'Gone To The Sea'. 'Spin Me Round', che Jonathan Clancy dedica a Francesco e Giuseppe della Ghost Records (l'etichetta varesina che gestisce il locale), amici da tempo del gruppo, è un morbido mood su cui ondeggiare. L’affascinante 'Grave Bird' e la 'Forever Boy' che volevo sentire da tempo, tirano il finale e tutto sfreccia veloce fino alla lisergica coda del concerto, chiuso senza bis, ma allungato di un brano rispetto al solito.

Sarà stata l’apatia del pubblico, non molto numeroso e risvegliatosi solo negli ultimi brani, ma non mi è bastato quello che ho sentito. Mi aspettavo qualcosa in più: una cover, un inedito o un brano nuovo. L’energia che i 5 hanno dato sul palco non è certo stata restituita da un pugno di persone che sembravano lì per caso. Non si è certo creata quella sinergia che in altre serate ha fatto la differenza tra un’appagante live e un distaccato compito da svolgere. Varese – ACE 0-1. Sarebbe bene rifarsi, e presto!