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CONCERTI

Colapesce @ Geko Spacelove, San Benedetto del Tronto (AP)

di Massimo Bonfigli

Stasera siamo a San Benedetto Del Tronto (AP) e precisamente al Geko Spacelove, una piccola location, ma molto carina ed accogliente, che oggi inaugura anche la stagione estiva e, per l’occasione offre una degustazione di porchetta a tutti. L’organizzazione invece è targata Brevevita Videobar, e Lorenzo Urzullo, in arte Colapesce è il primo artista ad esibirsi per un progetto chiamato Brevevita.san che porterà quest’estate in città anche altre band italiane di un certo spessore come A Toys Orchestra ed Intercity.

Quando Colapesce sale sul palco a presentare il suo primo LP ‘Un Meraviglioso Declino’ sono le 23 ed il locale, circa 300 posti disponibili, è completamente pieno. Sono in cinque tra cui, al basso, anche Giacomo Fiorenza che è il produttore dell’album. È tempo di musica e l’arpeggio iniziale è quello di ‘Restiamo In Casa’, cantata da Colapesce vestito da astronauta; quando durante il ritornello entra la strumentazione degli altri, si capisce subito che siamo di fronte ad una band davvero capace. Si passa poi ad ‘Un Giorno Di Festa’, e qui Fiorenza fa la differenza a colpi di basso, messi in risalto anche dall’ottima acustica, è veramente un piacere sentirlo suonare. Giusto il tempo per un saluto e viene il momento di abbracciarsi e cantare insieme ‘Satellite’.

Il pubblico ormai è caldo e si infiamma sulle note di ‘S’Illumina’ dove, in un continuo crescendo, la batteria la fa da padrone. Dopo ‘Fiori Di Lana’, tratto dall’EP, Colapesce parla di disoccupazione ed introduce ‘Quando Tutto Diventò Blu’, con finale di tastiere e basso mozzafiato. La band a questo punto lascia il palco al solo Lorenzo che esegue ‘La Distruzione Di Un Amore’, purtroppo disturbata da un po’ di brusio del pubblico ed ‘Oasi’. Torna la band ed è tempo per tutti, anche per Francesco Cantone (tastiere), di prendere la chitarra elettrica e far partire uno tra i pezzi clou della serata: ‘La Zona Rossa’; L’introduzione di Colapesce alla canzone è una piccola frecciatina alla “sinistra italiana che purtroppo non c’è”.

In maniera molto simpatica Colapesce chiede se c’è qualche testa di minchia presente tra il pubblico, dice che dalle sue parti ce ne sono molti, perché ‘I Barbari’ è dedicata a loro e qui l’assolo finale è veramente da brivido. Si chiude con ‘Bogotà’ dove Lorenzo chiede la collaborazione del pubblico che puntualmente risponde e canta. Il concerto sembra finito ma si invoca a gran voce il bis e la band torna sul palco ad eseguire ‘Sottotitoli’ e la cover ‘Niente Più’. Colapesce è di nuovo solo sul palco, la scena è tutta sua e l’ultima canzone è la bellissima ‘Sera Senza (microfono girato verso il pubblico che grida) Fine’.

Alcuni giudizi di questo report potrebbero sembrare esageratamente enfatici, lo ammetto, ma li ho scritti con convinzione poiché era da tempo che non provavo, ad un concerto di artisti italiani, certe sensazioni da brivido. Questa sera sembrava davvero non avere fine…..applausi gente, applausi!